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Biondo platino? Sì, grazie!

 

Ilary Blasi, Taylor Swift e Kristen Stewart sono tra coloro che hanno optato per una colorazione di capelli biondo platino che volge quasi al bianco. Ma cosa comporta la scelta verso un colore così radicale?

I trend per la bella stagione 2017 sono orientati verso le tonalità pastello e, in genere, verso i colori chiari. Nel caso delle decolorazioni naturali, nessun problema per la ricrescita ma risulta evidente che, scegliendo il biondo platino quale di colorazione, il rischio di avere un brutto effetto ricrescita è più vivo che mai.

Per ovviare al problema dell’ulteriore scolorimento, oltre a recarci dal parrucchiere nei tempi giusti, possiamo idratare molto i capelli, proteggendoli dal sole forte della bella stagione.

Per fare questo, consigliamo l’acquisto di prodotti appositi volti ad evitare che i capelli divengano troppo secchi e perdano la loro bellezza.

Spray protettivi e balsami doposole possono rivelarsi ottimi alleati contro lo scolorimento dei capelli, specie se parliamo del biondo platino.

Sempre a proposito del biondo platino, non fatevi frenare dal taglio: tale colorazione si adatta bene sia ai tagli corti che a quelli medio lunghi.

Parliamo chiaramente di una scelta che va fatta in maniera ponderata poiché quante hanno una carnagione scura potrebbero restare un po’ impressionate a primo acchito nel vedere il risultato finale del biondo platino .

L’importante è essere convinte di quanto si sceglie e dell’effetto che potrebbe risultarne.

Considerate altresì il vostro colore naturale e fatevi consigliare dal vostro parrucchiere su quanto e come schiarire i capelli, richiedendo quali potrebbero essere le conseguenze sulla chioma in termini di stress, anche se i rimedi attuali sono molto all’avanguardia rispetto anche a quelli di pochi anni fa.

Non sarà un caso, insomma, se già dallo scorso anno, anche Scarlett Johansson e Suki Waterhouse hanno scelto il biondo platino, una tinta di forte connotazione tanto estetica quanto caratteriale.

Francesca Martire

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Come proteggere i propri capelli

 

Avete voglia di shatush ma la paura dei capelli sfibrati vi assale? A tutto c’è soluzione, baste imparare a proteggere i propri capelli.

Innanzitutto tenete presente che i trattamenti non vanno ripetuti troppo spesso ma, nel caso dello shatush , non incorrerete in problemi data la schiaritura naturale che non vi obbliga a scappare dal parrucchiere per nascondere la ricrescita!

Impacchi fai da te al miele o all’olio possono rappresentare una buona soluzione al problema dell’indebolimento dei capelli , ma anche prodotti a base di cheratina volti a ristrutturare il capello risultano ottimi per evitare doppie punte e spiacevoli effetti da indebolimento.

Se amate le soluzioni veloci, acquistate le maschere già pronte: potrete tenerle in posa mentre siete sotto la doccia, occorrono solo pochi minuti, e poi risciacquare i prodotti in tutta semplicità, a mo’ di balsamo.

A proposito di quest’ultimo, poi, non tralasciate di sceglierlo con cura: ottimo quello all’aloe, al miele o all’olio di argan.

Se poi i capelli appaiono davvero troppo stressati, pensate ad un impacco da tenere in posa un po’ più a lungo, avvolgendoli con un asciugamano dopo avervi applicato sopra olio di oliva, qualche goccia di limone, miele e un uovo.

Ottimo, inoltre, è l’olio di cocco che va applicato in piccole quantità se non volete rischiare che i vostri capelli tendano poi a divenire grassi.

C’è anche chi suggerisce glicerina e acido ialuronico: ovviamente ogni testa è a sé e va scelto il trattamento più adeguato che può andare dalla semplice maschera ripetuta una o due volte alla settimana ai trattamenti tricologici più intensi, non dimenticando quelli al tè verde e alla glicerina.

Insomma, esiste una soluzione per ogni testa e per tutti i capelli !

Francesca Martire

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Capelli ? Tutti trend primavera estate 2017

 

Avete voglia di dare un taglio ai vostri capelli ma non sapete come? In questa breve guida troverete le ultime tendenze in fatto di acconciature per la bella stagione.

La primavera è ormai giunta e di qui a poco, l’estate prenderà il suo posto: arriva, dunque, il momento di osare dopo il freddo inverno, il momento in cui bisogna cavalcare i trend di stagione.

Il venticello primaverile dà ispirazione ai tagli che permettono di modellare i capelli ottenendo un effetto mosso, quasi a voler ricordare la brezza marina che scompiglia. Insomma, no ai capelli liscissimi, senza spessore, ma spazio al volume, anche osando sino a rasentare la moda anni ’70.

I capelli scalati restano di moda così come le frange, ma mai troppo composte, come dicevamo prima per i capelli in generale.

Sì allo shatush che dona un effetto naturale, ma largo anche alle ciocche colorate in tonalità pastello, dal rosa all’azzurro. La prevalenza è, in particolare, quella del colore rosa in tutte le sue varianti, ma anche le tinte aranciate e che richiamano il color bronzo vanno per la maggiore.

Menzioniamo, inoltre, il cosiddetto tiger eye che domina tutte le altre mode attuali.

Per quanti non lo sapessero, il tiger eye consiste in un mix tra castano chiaro e biondo, una via di mezzo tra questi due colori che dà vita a particolari riflessi, donando ai capelli le calde sfumature del colore del miele o del caramello.

Il tiger eye, scelto anche da Jennifer Lopez, si ottiene grazie alla tecnica del balayage, detta anche “applicazione a stella”.

Se siete solite stirare i capelli, non vi affaticate in vista della bella stagione: potrete osare con i capelli ricci e mossi, soprattutto se gonfi e scomposti.

E’ arrivato il momento di giocare, modellare, creare, anche se questo vuol dire porre in contrasto la frangetta con le ciocche scomposte. Se poi amate le trecce, quest’anno ce ne sono davvero per tutti i gusti: da quelle afro alle classiche, passando per quelle a spina di pesce che abbiamo visto già durante la scorsa estate.

Francesca Martire

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Shatush : chi lo ha ideato?

 

Lo shatush è ormai un must in ambito mondiale: dall’America alla Cina sono innumerevoli le fan di questa tecnica di decolorazione che fa impazzire il mondo. Una moda che sembra non voler passare quella dello shatush , una tecnica di decolorazione molto naturale che ricorda l’effetto post vacanza al mare. Innumerevoli sono le donne che hanno scelto e scelgono tutt’oggi di fare lo shatush : Drew Barrymore, Jessica Biel, Gisele Bundchen, Belen Rodriguez e Bianca Balti tra le tante altre.

Ma chi è l’ideatore della tecnica ormai famosa in ogni dove?

Facendo un salto indietro nel tempo, scopriremo che lo shatush nasce nel 2001 dalle mani di un vero e proprio maestro nell’ambito dell’acconciatura femminile.

Parliamo di Aldo Coppola, colui che è da molti considerato il parrucchiere italiano più famoso al mondo.

C’è chi lo ha definito l’hairstylist delle dive, chi il re dei parrucchieri, chi il guru delle acconciature femminili: quello che è certo è che parliamo di una personalità nell’ambito della moda, di un uomo che ha fatto la storia nel suo settore. La vita lavorativa di Aldo inizia a soli 12 anni quando il piccolo creativo si divertiva nel salone del padre.

In seguito, quindicenne, il guru scomparso nel 2013, conquista i suoi primi riconoscimenti.

L’Accademia gli dà la sua formazione artistica, ma Aldo non si ferma alla teoria, mettendo in pratica le sue idee, stravolgendo la moda e inventando nuove pettinature e tecniche quali lo shatush. 

Dopo la collaborazione con Elvira Leonardi Bouyeure, in arte Biki, celebre stilista italiana morta nel 1999, Aldo collabora con l’Oréal, continuando a stupire clienti e pubblico.

Arrivano poi i tre saloni a Milano: quello di via Manzoni costituisce la sede storica tra i tre.

L’azienda, nata nel 1973, dà vita, a partire dal 1992, al franchising omonimo, attualmente un brand di riferimento nel panorama tricologico mondiale.

La parola chiave per descrivere la vita di Aldo Coppola è dunque “innovazione”, un’innovazione capace di affascinare donne del calibro di Sofia Loren e Monica Bellucci, ma anche stilisti come Armani che alla morte dell’inventore dello shatush ha dichiarato: “L’abilità e le intuizioni di Aldo mi hanno sempre affascinato, la sua grande umanità lo rendeva un artista al quale risultava naturale voler bene”.

Francesca Martire

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Shatush : come si fa?

 

Lo shatush è ormai un must in ambito mondiale: dall’America alla Cina sono innumerevoli le fan di questa tecnica di decolorazione che fa impazzire il mondo. Una moda che sembra non voler passare quella dello shatush , una tecnica di decolorazione molto naturale che ricorda l’effetto post vacanza al mare. Innumerevoli sono le donne che hanno scelto e scelgono tutt’oggi di fare lo shatush : Drew Barrymore, Jessica Biel, Gisele Bundchen, Belen Rodriguez e Bianca Balti tra le tante altre.

Ma chi è l’ideatore della tecnica ormai famosa in ogni dove?

Facendo un salto indietro nel tempo, scopriremo che lo shatush nasce nel 2001 dalle mani di un vero e proprio maestro nell’ambito dell’acconciatura

Lo shatush è ormai un must in ambito mondiale: dall’America alla Cina sono innumerevoli le fan di questa tecnica di decolorazione che fa impazzire il mondo. Una moda che sembra non voler passare quella dello shatush , una tecnica di decolorazione molto naturale che ricorda l’effetto post vacanza al mare.

Innumerevoli sono le donne che hanno scelto e scelgono tutt’oggi di fare lo shatush : Drew Barrymore, Jessica Biel, Gisele Bundchen, Belen Rodriguez e Bianca Balti tra le tante altre.

Ma chi è l’ideatore della tecnica ormai famosa in ogni dove?

Facendo un salto indietro nel tempo, scopriremo che lo shatush nasce nel 2001 dalle mani di un vero e proprio maestro nell’ambito dell’acconciatura

Francesca Martire

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Voglia di shatush?

 

Chissà quante volte avrete pensato: come si fa lo shatush ? Chissà come mi starebbe… E se provassi a farlo ai miei capelli?

Beh, nessun problema! Qui potrete saperne di più e valutare se fa al caso vostro. Ma partiamo dalle basi: cos’è lo shatush?

Parliamo di una decolorazione che fa impazzire le dive del cinema e, in generale, le protagoniste del mondo della moda, una tendenza irresistibile a cui cedono anche le donne più tradizionaliste poiché l’effetto che ne deriva è molto naturale.

La decolorazione delle chiome inferiori, infatti, non si discosta molto da quella delle chiome superiori, garantendo un effetto cool ma al contempo nature, quasi a ricordare quello provocato dal sole nei mesi estivi.

Inoltre… Vi siete mai chieste da dove derivi il termine shatush ? Secondo alcuni la parola sarebbe di origine persiana e significherebbe “il piacere dei re”.

Un tempo essa era utilizzata per designare un prodotto tessile derivato dal pelo delle antilopi: la cotonatura associata allo shatush ricorderebbe il detto pelo, motivo per il quale questa tecnica di schiaritura avrebbe attualmente tale nome.

Per altri, il termine sarebbe, invece, legato al francese, sempre in riferimento al processo di cotonatura cui va sottoposto il capello prima della decolorazione.

Nonostante il termine shatush derivi dal persiano o dal francese, l’inventore dello stesso in ambito tricologico è un italiano ovvero Aldo Coppola, un vero e proprio maestro nel settore dell’hairstyle: basti pensare che l’artista iniziò a lavorare già a dodici anni, mentre a quindici vinse il campionato italiano dell’acconciatura femminile.

Oggigiorno, quindi, quando parliamo di shatush, identifichiamo una tecnica che dà luogo a méches ossia a ciocche di capelli di colore più chiaro rispetto ad altre.

A differenza dei colpi di sole, lo shatush non parte dalla radice dei capelli e ancora, a differenza della tecnica detta chunky, moda molto diffusa tra i giovani che associa il proprio colore di capelli a tinte contrastanti, le tonalità utilizzate non si discostano molto tra loro.

La schiaritura fatta in modo graduale permette di evitare l’antipatico “effetto ricrescita” che costringe ad effettuare visite cadenzate e frequenti dal proprio parrucchiere.

Sarà forse questo il motivo che negli ultimi anni spinge sempre di più le dive a decolorarsi i capelli in questo modo? Fatto sta che le star, da quelle di Hollywood a quelle italiane, non possono fare a meno di questa tecnica.

Francesca Martire